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| Stavo parlando dell'Europa... ma va bene lo stesso. Che il crocefisso rappresenti il cristianesimo, quindi una specifica religione e solo quella, nulla di universale, è un'assoluta certezza. Ho citato altrove un articolo di Rodotà su MicroMega: Questa sentenza ci porta verso un´Europa più ricca, verso un´Italia in cui si rafforzano le condizioni della convivenza tra diversi, dove acquista pienezza quel diritto all´educazione dei genitori che i cattolici rivendicano, ma che deve valere per tutti. Libera anche il mondo cattolico da argomentazioni strumentali che, pur di salvare quella presenza sui muri delle scuole, riducevano il simbolo drammatico della morte di Cristo a una icona culturale, ad una mediocre concessione compromissoria ai partiti d´ispirazione cristiana (così è scritto nella memoria presentata a Strasburgo della nostra Avvocatura dello Stato). 
Ecco a cosa serve davvero il burqa: a non farsi svillaneggiare da un idiota che giudica qualsiasi donna solo dall’aspetto fisico.(Angiola Codacci Pisanelli)
  "A molti, individui o popoli, può accadere di ritenere, più o meno consapevolmente, che ‘ogni straniero è nemico’. Per lo più questa convinzione giace in fondo agli animi come una infezione latente; si manifesta solo in atti saltuari e incoordinati, e non sta all’origine di un sistema di pensiero. Ma quando questo avviene, quando il dogma inespresso diventa premessa maggiore di un sillogismo, allora, al termine della catena, sta il Lager…” (Primo Levi)
 ___________________________________ ...ogni pensiero è un'eccezione alla regola generale del non pensare... ostentava un atteggiamento innato e altero di scherno gratuito. Non esisteva assolutamente nulla che lui stimasse degno di sfuggire al suo disprezzo.
Trovo molto interessante la mia parte intollerante[/size] |
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